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Fungorobica

Il Regno dei “Fungi”

Con 50 anni di esperienza, Fungorobica è sinonimo di specializzazione nel mondo dei funghi, coltivati e spontanei, freschi, lavorati e trasformati, garantendo in ogni stagione dell’anno prodotti sani e di qualità certificata.

I nostri funghi

Questi i funghi commercializzati con il marchio Fungorobica:

icona_coltivatiFunghi Coltivati

 
La produzione di funghi si basa sulla preparazione di un substrato idoneo, a base di paglia, che viene inoculato con le spore. La creazione dei presupposti favorevoli alla germinazione del micelio richiede un monitoraggio costante di temperatura, umidità, luce, ventilazione e igiene. Perciò la coltivazione avviene solo in ambienti chiusi e climatizzati (serre, ‘stanze’, grotte). La raccolta è manuale.

icona_spontaneiFunghi spontanei

 
I funghi spontanei vengono raccolti direttamente nel loro habitat naturale, (boschi, foreste, ecc.) La dipendenza dalle condizioni climatiche rende la loro raccolta molto variabile. L’esigenza di fornire i mercati vede, conseguentemente, la necessità di ricercare i funghi in tutti i Paesi dove se ne trova la disponibilità. Per questo Fungorobica ha dato vita a partnership con aziende estere specializzate vicine ai migliori luoghi di raccolta (Romania, Bulgaria, Polonia).

Champignon bianco

coltivaz_champignonAgaricus bisporus

 
icona_coltivatiLo champignon bianco è il fungo coltivato più conosciuto.
Molto apprezzato e commercializzato in tutto il mondo, è reperibile 12 mesi all’anno. È un buon alimento, nutriente, leggero e facile da preparare, ideale per una dieta ipocalorica.

 

Champignon bruno

coltivaz_champignon_bruniAgaricus bisporus (var. bruno)

 
icona_coltivatiLo champignon bruno è una varietà dello Champignon bianco di cui mantiene le caratteristiche.
Oltre al cappello di color bruno si differenzia per un gusto più marcato e saporito.

 

Portobello

coltivaz_portobelloAgaricus bisporus (var. bruno)

 
icona_coltivatiIl Portobello è uno Champignon bruno completamente sviluppato, con un grande cappello aperto dal diametro di circa 10 cm, appositamente coltivato per il mercato dei prodotti freschi. Cuocerlo alla griglia è il modo migliore per evidenziare il suo sapore.

 

Pleurotus ostreatus

coltivaz_pleu_ostreatusPleurotus ostreatus

 
icona_coltivatiMolto comune in Italia, è denominato anche “gelone” o “orecchione” per la forma del suo cappello. Consistente e carnoso, è una delle specie più conosciute e apprezzate in tavola.

 

Pleurotus cornucopioides

coltivaz_pleu_cornucopiaePleurotus cornucopioides

 
icona_coltivatiBuono e dall’aroma intenso, è conosciuto anche con il nome di “Fungo d’oro” per la tipica colorazione giallo-citrina del cappello.

 

 

Pioppino

coltivaz_pioppiniAgrocybe aegerita

 
icona_coltivatiCresce in piccoli cespi e si riconosce per il cappello color cioccolato e per i lunghi gambi color crema sottili e fibrosi. Il loro sapore intenso di fungo li rende ottimi con le carni rosse.

 

Cardoncello

coltivaz_cardoncelloPleurotus eryngii

 
icona_coltivatiIl nome deriva dall’abitudine di svilupparsi sulle radici morte del cardo. Coltivato e apprezzato soprattutto nel Mezzogiorno, ha un sapore dolce e raffinato ed è considerato uno dei più gustosi e decorativi tra i funghi coltivati, grazie alla sua consistenza e resistenza anche dopo la cottura.

Shiitake

coltivaz_shiitakeLentinus edodes

 
icona_coltivatiLo Shiitake ha origine nell’Estremo Oriente, ma oggi è coltivato in molte parti del mondo, anche in Italia. La ragione della sua popolarità è racchiusa nelle sue riconosciute proprietà salutari, per le quali è utilizzato da secoli nella medicina cinese. Commercializzato perlopiù surgelato.

Morchella

natura_morchellaMorchella conica e Morchella rotunda

 
icona_spontaneiGenere di funghi dal colore giallognolo/brunastro, conosciuti anche come “spugnole” per il cappello dalla forma conica con rientranze e alveoli che ricordano una spugna.

 

Volvariella

coltivaz_volvariellaVolvariella volvacea

 
icona_coltivatiLa Volvariella è un fungo coltivato abbastanza raro in natura e originario dell’Asia.
Noto anche come “fungo di paglia” è utilizzato prevalentemente nella conservazione sott’olio.

 

Nameko

coltivaz_namekoPholiota nameko

 
icona_coltivatiÈ un fungo di piccola taglia dal bel colore giallo-ocra.
Si tratta di uno dei più popolari funghi coltivati del Giappone. Utilizzato prevalentemente in misto con altri funghi.

 

Porcino

natura_porciniBoletus edulis e relativo gruppo

 
icona_spontaneiÈ il fungo più rinomato, che delizia le nostre tavole con il suo inconfondibile sapore e profumo. Si riconosce per la forma tipica, con il cappello, da marrone chiaro a bruno rossiccio, e per la presenza dei tipici ‘tubuli’ al posto delle più comuni lamelle.

Finferlo

natura_finferliCantharellus cibarius

 
icona_spontaneiFunghi preziosi che si distinguono per il loro sapore particolare, la forma ondeggiante e il colore aranciato. Insieme al Porcino è uno dei funghi più amati, perché si presta ad essere preparato in tantissime ricette.

 

Ovolo buono

natura_ovoliAmanita caesarea

 
icona_spontaneiLa sua prelibatezza indusse gli antichi Romani a definirlo “cibo degli Dei” e a tutelare i boschi in cui si riproduceva. È uno dei funghi più ricercati, riconoscibile dal suo cappello arancione, inizialmente racchiuso nel velo primordiale bianco e simile ad un uovo.

 

Gambesecche

natura_gambaseccaMarasmius oreades

 
icona_spontaneiFungo dal gambo sottile ed esile, di colore bianco e con cappello a campana di colore bruno. Particolarmente profumato, nonostante la piccola taglia, è una vera prelibatezza del bosco.

 

Trombetta dei morti

natura_trombetta_mortiCraterellus cornucopioides

 
icona_spontaneiÈ un fungo di forma simile al Finferlo, ma di un bel colore nero vellutato. Carnoso e saporito, dà nel misto con altri funghi il meglio di sè.

 

 

Chiodino

IMG_2419Armillaria mellea

 
icona_spontaneiIn autunno cresce a gruppi su ceppaie e tronchi di alberi vivi. Il cappello varia da giallo-miele all’ocra, al bruno ed è ricoperto da squame concolori. Le lamelle sono bianche e fitte, poi rosate e macchiate di rosso. La polpa è tenera nel cappello e più fibrosa nel gambo. Gustateli ben cotti per evitare possibili leggere intossicazioni.

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